LA PARROCCHIA

STORIA

La Parrocchia è intitolata a Maria Immacolata e a San Vigilio, vescovo e martire.

La Parrocchia «è quella determinata comunità di fedeli che viene costituita stabilmente nell’ambito di una Chiesa particolare (la diocesi – patriarcato di Venezia), e la cui cura pastorale è affidata, sotto l’autorità del Vescovo diocesano (il Patriarca), ad un parroco quale suo proprio pastore» (Codice di Diritto Canonico, can. 515 § 1). 

È intitolata a Maria Immacolata (solennità 8 dicembre) e a San Vigilio, vescovo e martire (festa 26 giugno). Nata come cappella campestre legata alla Pieve di S.Lorenzo di Mestre, le prime notizie a suo riguardo risalgono alla fine del XIII secolo, pare avesse l’autorità di amministrare i sacramenti già nella seconda metà del XV secolo, ma solo nel 1725 venne eretta ufficialmente a parrocchia. Dopo alcuni rifacimenti e restauri, nel 1851 mons. Parolari procedette alla ricostruzione del coro e all’allungamento della navata: il nuovo tempio venne consacrato nel 1865 e in questa occasione al titolo primitivo di S. Vigilio fu aggiunto quello dell’Immacolata. Danneggiata dal terremoto del 1976, la chiesa venne ancora restaurata radicalmente agli inizi degli anni 80 del secolo scorso.

CENNI BIOGRAFICI

DI SAN VIGILIO

San Vigilio è stato vescovo di Trento nella seconda metà del IV secolo, fu in rapporti epistolari con Ambrogio, vescovo di Milano e con Giovanni Crisostomo, patriarca di Costantinopoli. Dopo aver evangelizzato le valli trentine, la zona del Bresciano e del Tirolo, secondo una “passio” di qualche secolo più tarda, fu martirizzato nella val Rendena all’inizio del V secolo.

Tralasciando una notizia, sicuramente leggendaria, che vede il passaggio di Vigilio nel territorio di Zelarino, nel suo viaggio verso Aquileia, il culto di questo santo fa pensare che sia stato introdotto dai cavalieri Teutonici, che costruirono qui un ospizio nel XIII secolo per coloro che attraverso la “via imperialis” (la Castellana) dovevano recarsi a Venezia.